Home / 200 anni di attività per Silmax: storia di famiglia fra lavoro e innovazione.

Una storia di famiglia quella di Silmax, l’Utensileria che ha lo stabilimento in zona Loreto a Lanzo e che, di recente, ha tagliato l’importante traguardo dei 200 anni di attività. Ma anche una lunga storia di lavoro e  innovazione che ha giovato in due secoli all’economia di tante famiglie e al territorio lanzese e valligiano.

«Cari amici, dipendenti Silmax e gentili clienti, questo Natale sotto l’albero troviamo tutti noi di Silmax un regalo straordinario – iniziava la lettera inviata a fine anno dal presidente Dario Fumagalli, figlio di Enrico, che ha guidato l’azienda prima di lui per diversi decenni.

Un regalo intangibile, forse, ma prezioso. Vale a dire la consapevolezza di portare avanti una lunga storia di lavoro e innovazione.

Oggi Silmax ha compiuto 200 anni di attività. Sono passati due secoli dal primo “utensile” forgiato dalle abili mani di Paul Alessio nella sua fucina, in una valle famosa per la disponibilità di ferro. Da quella “illuminazione”, fatta di inventiva e tenacia, è trascorso tanto tempo. E quel primitivo laboratorio artigianale oggi è una florida azienda, la Silmax, leader nella produzione di utensili da taglio».

«Un’azienda – come l’ha definita lo stesso presidente Dario Fumagalli – impegnata a conservare la memoria di un glorioso passato, ma anche a guardare con serena ambizione al proprio futuro». La piccola officina, chiamata dalla gente della valle “l’usine”, viene rilevata nel 1955 dalla famiglia Fumagalli, attuali proprietari. E viene sviluppata fino a conquistare un respiro internazionale pur rimanendo solidamente e rispettosamente radicata al suo territorio.

Il respiro internazionale della nostra azienda, oggi, è dato anche dalla creazione di sedi estere, in Germania, Cina e India. 200 anni  non sono pochi per una azienda che non ha mai rinunciato a dialogare con il territorio della Valle di Lanzo.

Come dimostra anche il museo, ricavato dai primi spazi industriali dell’attuale Silmax». «Testimonianza palpabile – come ha ricordato il fondatore della Silmax, l’ingegner Enrico Maria Fumagalli – di una lunga strada percorsa nell’arte di tagliare prima il ferro e oggi persino il titanio».

«In un’epoca, la nostra, in cui tutto si delocalizza, in cui anche la solidità della produzione industriale risente della vulnerabilità del mercato unico – ha ancora sottolineato Dario Fumagalli – il fatto che un’azienda festeggi i duecento anni di continua presenza in un territorio è un traguardo che fa ben sperare anche per il futuro della Valle di Lanzo. Di questo siamo orgogliosi. Di un traguardo davvero invidiabile che senza di voi – si rivolge infine a tutti i dipendenti e ai clienti – non sarebbe stato possibile raggiungere».    Gloria Rossato.

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